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Sul Cammino di San Bartolomeo da Pieve di Controni a Popiglio

Due giorni di trekking sulla variante della Porta Lucchese

San Marcello Piteglio

 

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itinerari
In montagna
Tappe
3
lunghezza
24 km
Dislivello
1560 m

Un itinerario per ritrovare sé stessi e per lasciarsi sorprendere, anche grazie alla presenza inaspettata di un borgo tutto dedicato all’arte.

 

Il Cammino di San Bartolomeo conduce in ambienti naturali incontaminati, tipici della montagna pistoiese. È lungo 100 chilometri e collega Fiumalbo a Pistoia, congiungendo i luoghi sacri dedicanti a San Bartolomeo presenti su tutto il territorio. Il trekking sulla Variante della Porta lucchese del Cammino di San Bartolomeo ci offre un tipico spaccato del paesaggio appenninico, ricco di suggestivi borghi incastonati in una natura, a tratti selvaggia. Il tutto si condensa in due giorni di cammino a ritmo lento, sulla via storica che univa la Val di Lima alla Lucchesia.

Tappe itinerario

 

Pieve di Controni

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TAPPA 1

Pieve di Controni

A Pieve di Controni si trova la Pieve di San Giovanni Battista, detta “dalla doppia facciata” poiché, nel XIV secolo, ne fu invertito l’orientamento in seguito ad una frana che l’aveva danneggiata. Ad oggi sono ancora visibili le decorazioni della vecchia facciata nell’abside. Lasciandoci il paese alle spalle ci immergiamo nel bosco di castagni, albero ricorrente per tutto il percorso. Si incontrano così i graziosi borghi di Vetteglia, San Cassiano, Palleggio e Limano, che ci vengono in soccorso dopo ore di cammino, dandoci la possibilità di rifocillarci. Da Limano affrontiamo numerosi saliscendi, per giungere a Vico Pancellorum, concludendo la prima giornata in cammino.
 

Vico Pancellorum

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TAPPA 2

Vico Pancellorum

Il piccolo e grazioso borgo ci accoglie per un meritato riposo e restiamo affascinati dalle numerose opere d’arte contemporanea esposte nei vicoli del paese. Sculture, quadri e istallazioni ci accompagnano nell’esplorazione di Vico che si arricchisce sempre più di opere d’arte grazie alla rassegna annuale “La settimana degli artisti”. Il magico borgo è unico anche per una speciale lingua, l’Arivaresca, nata proprio a Vico grazie alla presenza degli stagnini, artigiani riparatori di pentole che furbescamente, per non farsi comprendere, inventarono il nuovo idioma, tramandato ancora oggi. Da non perdere, l’enigmatica Pieve di San Paolo, documentata dal IX secolo, ci incuriosisce con i peculiari motivi allegorici scolpiti sull’architrave della facciata.
 

Popiglio

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TAPPA 3

Popiglio

Proseguiamo il nostro viaggio sul Cammino di San Bartolomeo, affrontando il secondo giorno, più selvaggio e duro. Ci troviamo immersi, infatti, quasi per tutto il tempo, dentro un fitto bosco di castagni, solcando torrenti e calpestando antiche strade lastricate. Poco prima di arrivare a Popiglio, incontriamo il Masso delle Streghe e il Masso del Diavolo, particolari conformazioni rocciose impregnate di leggende. L’accoglienza a Popiglio ci ristora, visitiamo così la Pieve di Santa Maria Assunta e il Museo Diocesano di arte sacra prima di ripartire.

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